
In manette due egiziani.
Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’ingresso illegale di migranti stranieri nel territorio italiano.
L’operazione porta la firma dei carabinieri. Un’inchiesta partita dallo sbarco a Crotone, in Calabria, di una imbarcazione di migranti.

Questi sono stati messi in salvo dalla Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.
Pochi giorni dopo il tragico naufragio di un’altra imbarcazione carica di migranti proveniente dalla Turchia nelle acque antistanti Steccato di Cutro in data 26 febbraio 2023, ove perdevano la vita numerosi migranti.
Per la medesima vicenda oggetto di indagine già in data 11 ottobre 2024 veniva applicata la misura cautelare della custodia carceraria a carico di sei soggetti di nazionalità egiziana quali componenti dell’equipaggio e dell’organizzazione finalizzata al traffico di migranti.

I successivi accertamenti investigativi, conseguiti anche attraverso l’assunzione di informazioni dai migranti trasportati, hanno permesso di delineare la gravità indiziaria di una organizzazione dedita al traffico di migranti dalle coste egiziane e libiche a quelle italiane.
Individuati, in particolare, degli ulteriori due componenti dell’equipaggio dediti all’attività di macchinisti all’interno dell’imbarcazione utilizzata per il trasporto di migranti, nonché componenti dell’organizzazione criminale con lo specifico ruolo di addetti alla sala motori dei natanti utilizzati per la tratta via mare dalla Libia in Italia.
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