Condannato per Violenza Sessuale. Assolto in Appello

Condannato in primo grado a nove anni di reclusione per violenza sessuale.

 

Ma la corte d’appello lo assolve perché il fatto non sussiste.

 

Protagonista 

della vicenda un uomo di Ferentino. Questi era stato accusato di aver violentato una ragazza di 18 anni, sua vicina di casa. La giovane sarebbe rimasta incinta ed avrebbe partorito un bimbo. Ma non avrebbe presentato alcuna denuncia di violenza fino a quando il suo compagno non ha lamentato che il bambino non gli assomigliava affatto. L’uomo ha infatti preteso un esame del dna.

 

Esame che ha dimostrato che quel bimbo non era suo. Solo a questo punto la ragazza ha confessato che ci sarebbe stato un rapporto sessuale con un altro e senza la sua volontà. In pratica sarebbe stata violentata dal vicino di casa. Per questo motivo il vicino è stato denunciato, processato e condannato a nove anni di carcere.

 

Contro questa sentenza però il suo legale, l’avvocato Giampiero Vellucci, ha fatto ricorso in appello. Il Difensore ha evidenziato come la giovane mamma si fosse decisa a presentare denuncia solo un anno dopo la nascita del bimbo e solo per giustificare al proprio compagno un atto sessuale consumato con un altro uomo.

 

La sua denuncia è apparsa quindi non spontanea né genuina mettendo quindi in dubbio anche la presunta violenza. I giudici di appello hanno perciò accolto la tesi difensiva ed hanno assolto il ferentinate perché il fatto non sussiste. 

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