Troppo brutta ma soprattutto troppo nera.
Questo è quanto le ripeteva il marito tutti i giorni costringendola ad usare delle creme per schiarire l'epidermide.
Creme che le procuravano forti allergie.
È la storia di Suami (il nome è di fantasia) una donna africana di 40 anni che per lungo tempo è stata minacciata vessata e percossa dal coniuge, un operaio africano di 60 anni, anche lui di Ferentino, soprattutto per il colore della sua pelle.
L'uomo continuava a ripetere che si vergognava di lei perché era brutta, grassa ma soprattutto troppo nera. La donna ha sopportato insulti e botte per ben sei anni poi ha detto basta ed è scappata di casa con la figlia di dieci anni.
Una volta uscita fuori da quell'abitazione ha denunciato per maltrattamenti quel marito padrone. Nei giorni scorsi a conclusione delle indagini l'uomo è stato rinviato a giudizio. Prima udienza il prossimo 25 giugno. Il sessantenne sarà difeso dall'avvocato Mario Cellitti del foro di Frosinone.
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