
Erano agli arresti domiciliari.
Sarebbero potuti uscire solo per presenziare al pronunciamento della sentenza relativa al procedimento penale a loro carico.
Si tratta infatti di due
degli arrestati nel 2016 nel blitz di polizia a carabinieri che smantellò una vera e propria centrale dello spaccio a Frosinone. I due, dopo il processo, anziché rientrare presso le rispettive abitazioni, sono stati sorpresi dai carabinieri a bordo di un’autovettura diretti presso questo capoluogo. Non solo.
Bloccati e sottoposti a perquisizione avevano diversi grammi di droga. La perquisizione si è quindi spostata nelle abitazioni. Qui è stato rinvenuto bilancini, materiale per il confezionamento ed il taglio dello stupefacente.
Tutto posto sotto sequestrato insieme a 4 mila euro, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio. I due sono L.D., 46enne residente a Ceprano ed M.M, 28enne residente ad Alatri.
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M........ (martedì, 13 febbraio 2018 21:04)
Ma che altri commenti bisogna fare? Siamo stanchi di questa specie di giustizia.....