
Spese pazze nel PD, sedici ex consiglieri sono stati rinviati a giudizio.
Tra questi figura anche l'ex presidente della Provincia Francesco Scalia.
I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, peculato, truffa, abuso di ufficio ed atti contrari ai doveri di ufficio.
Il periodo contestato riguarda gli anni 2010- 2013. Un periodo in cui figurerebbero spese per l'acquisto di biglietti di aero, pagamenti di multe, di viaggi e addirittura acquisti per addobbi natalizi. In una occasione sarebbero stati acquistati ben 22 cesti natalizi da consegnare ai loro simpatizzanti.
Per non parlare poi dei pranzi e delle cene a base di ostriche e champagne. In questo sperpero di denaro c'era anche chi si faceva rimborsare una bottiglietta di acqua del costo di 45 centesimi, o si faceva rimborsare le spese per le cene di beneficenza.
E che dire della sagra del Tartuto finanziata con 5000 euro e fatta <passare> per un convegno? Di questo e di tanto altro ancora se ne parlerà il prossimo 22 gennaio quando si terrà la prima udienza presso il tribunale di Roma per competenza.
Alla sbarra, oltre a Scalia, compariranno l'ex capogruppo in Regione e attuale sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ma anche i senatori Bruno Astorre, Claudio Moscardelli, Daniela Valentini e Giancarlo Lucherini.
Alla sbarra anche l'ex capo della segreteria di Ignazio Marino, Enzo Foschi e il deputato Marco Di Stefano. Secondo gli elementi della procura Scalia avrebbe speso circa tredicimila euro che facevano parte del denaro pubblico.
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Dall’estero (venerdì, 29 settembre 2017 02:53)
Non è una novità, dov’ è la notizia
cittadino (venerdì, 29 settembre 2017 08:09)
IL dopo Fiorito c'e' il seguito DX e SX uniti solo x una cosa magni tu e magno io gli scemi noi elettori che gli andiamo a dare il voto. Povera ITALIA.
Asc (sabato, 30 settembre 2017)
No no. Sicuramente sono innocenti. La cosa fondamentale per i tipi sinistri era votare la legge Fiano. Quanto fate schifo.