
Perquisizione di un’abitazione privata dove era stata segnala la presenza di fauna protetta. Il blitz deli agenti della provinciale ha portato i suoi frutti.
Rinvenuti moltissimi esemplari di avifauna protetta ed in particolare tre verdoni, quattro fringuelli, tre frosoni, undici cardellini, due lucherini e un verzellino, la cui detenzione è penalmente sancita dalla legge 157/92 sulla realtà venatoria, oltre a cento bastoncini utilizzati per la cattura di frodo di questi animali.
Il personale del Comandante Massimo Belli ha proceduto immediatamente a sequestrare gli esemplari e a farli ricoverare presso l’ente parco regionale “Riviera di Ulisse”, con sede in Gaeta, poiché essendo nati e cresciuti in cattività non potevano essere liberati sul posto, altrimenti sarebbero andati incontro a morte sicura.
L’indagato G.C. di Pontecorvo, non ha saputo dare spiegazioni sul possesso di tutti questi esemplari di fauna selvatica ed è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.
“Un plauso particolare va tributato agli agenti Fragnoli, Tedeschi e Cerro – ha dichiarato il Comandante Belli - che coordinati dal capitano D’Aguanno hanno portato a termine questa attività, finalizzata a disincentivare la pratica barbara della detenzione di animali in habitat non loro ed in condizioni molte volte precarie d’igiene”.
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Sic. (martedì, 14 marzo 2017 18:48)
Sì un plauso particolare.........facciamo anche due va.....