
Mentre la consulta accelera l’iter della risoluzione contrattuale sulla vicenda acea entra in scena il Prefetto.
Emilia Zarrilli ha convocato alcuni sindaci del territorio, ha chiamato i vertici di Acea e li ha messi tutti intorno ad un tavolo. Come a dire: “parlatevi”.
I sindaci di Monte san Giovanni Campano e Pofi hanno fatto una serie di contestazioni. Il presidente di Acea Magini li ha ascoltati e si è detto disponibile ad andare a verificare: se le cose stanno come dicono i primi cittadini i tecnici troveranno una soluzione. Semplice, no? Altro che risoluzione.
In effetti però, come hanno fatto notare gli stessi sindaci non è mai esistita una linea diretta con Acea. I primi cittadini hanno a disposizione gli stessi numeri che ha un qualsiasi utente. Anche su questo punto Acea si è dimostrata collaborativa ed ha promesso di attivare una specie di linea rossa che metta in collegamento diretto i sindaci, le forze dell’ordine e la prefettura. “l’acqua è un bene primario – ha detto il prefetto – cerchiamo solo di risolvere i problemi concreti dei cittadini”.
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Lettore (martedì, 07 febbraio 2017 15:56)
Il problema vero, che nessuno dice e affronta(secondo me)è che l'Acea quando (a suo tempo)ha preso in gestione l'apparato idrico Ciociaro, pur di acquisire in fretta i diritti di gestione, non ha fatto i dovuti controlli su cosa stava prendendo in gestione. Quando si è resa conto, che gli acquedotti ma soprattutto le tubazioni dei comuni erano dei "colabrodi" per tutti i poveri utenti è iniziato il calvario dei prezzi ballerini.Bollette alle stelle e senza poter parlare con nessuno, è più facile riuscire a parlare con il Presidente della Repubblica che con un semplice operatore dell'Acea.
Complimenti (mercoledì, 08 febbraio 2017 08:12)
Dopo dieci anni i sindaci si ricordano di chiedere una linea diretta con Acea.
È fin'ora cosa hanno fatto? Anche un imbecille avrebbe pensato di istituire nel proprio comune un ufficio con funzioni di verifica e supporto dei cittadini affinché il gestore rispettasse il contratto.
Ora, dopo la risoluzione, noi cittadini siamo sempre il pallone e loro i piedi dei giocatori...