
Cassino. Da 13 anni era continuamente maltrattata e malmenata dal marito.
Le cose peggioravano pericolosamente soprattutto quando questi era sotto l’effetto dell’alcol.
Il coniuge, oltre a sfogare la rabbia su di lei, in alcune circostanze picchiava anche il figlio minore.
Costretta a subire per anni soprusi e prevaricazioni senza riuscire a trovare mai il coraggio di denunciare i fatti per timore di ritorsioni da parte dell’uomo.
Una situazione che le aveva provocato uno stato d’ansia e di paura per se e per i suoi familiari, tanto da dover ricorrere alle cure di uno specialista. Fino a quando la donna non si è convinta a presentare una denuncia. A questo punto ed in attesa delle decisioni del giudice, i Carabinieri al fine di sottrarla alle ire del marito, l’hanno trasferita in un centro di accoglienza.
Non è bastato però, perché l’uomo, scoperto il luogo dove la moglie si era rifugiata, ha ripreso ad importunarla. Di qui l’intervento del giudice che oltre alla denuncia di lesioni e maltrattamenti in famiglia, aggravati e continuati ha emesso il provvedimento per cui l’uomo non può in alcun modo avvicinarsi alla consorte. Quest’ultima è stata nel frattempo trasferita in un centro di accoglienza protetto.
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Cassino (giovedì, 14 aprile 2016 18:53)
Schifoso ,bastardo!
Paolo (venerdì, 15 aprile 2016 07:49)
Diteci chi è!!!! Magari lo stronzo te lo trovi al bar a fare colazione con te.
Confiniamolo!!!!
Gianmarco (venerdì, 15 aprile 2016 10:07)
Uomo di merda...Ma come si fa a menare a tua moglie e tuo figlio sei un uomo di merda e devi morire in galera..alcolizzato!!!
t'ha (venerdì, 15 aprile 2016 14:39)
Non ci sono parole per definire sto coso
ecud (venerdì, 15 aprile 2016 18:06)
Pezzo di merda ..... vigliacco......sei solo capace di metterti contro tua moglie e tuo figlio......ti caccerei le budella figlio di puttana.