
Carenza di medici, incarichi a tempo, copertura assicurativa: sono le tre priorità che i sindacati della dirigenza medica e veterinaria hanno sollecitato ai vertici della Asl.
“La richiesta d’incontro - spiega il segretario aziendale dell’ANAAO, dottor Trementozzi - scaturisce dall’introduzione della “guardia interdivisionale” nell’ospedale di Frosinone.
Tale riorganizzazione deriva dalla grave carenza di personale ultimamente aggravata nel reparto di Medicina. Con tale provvedimento, infatti, si va a determinare un ulteriore sovraccarico di lavoro per i medici della Ematologia. Gli stessi medici infatti (già sottoposti ad orari di lavoro al di fuori delle norme stabilite dalla legge per i periodi di riposo giornaliero) avrebbero dovuto sopperire contemporaneamente alla guardia del loro reparto e a quella interdivisionale. La norma della Comunità Europea, disattesa dall’Italia, impone invece 11 ore di riposo giornaliero”.
L’altro punto discusso nell’incontro, riguardava l’improvviso provvedimento di mobilità, adottato la settimana scorsa, nei confronti di un medico dell’ospedale di Cassino che sarebbe verso l’ospedale di Sora . “Questi provvedimenti – spiega il dottor Trementozzi -sono naturalmente la conseguenza della grave carenza di personale in cui versa la ASL, ma quello che viene contestato è l’adozione di essi senza il rispetto delle regole. Esistono infatti delle norme contrattuali ben precise a tutela della dirigenza medica ed i provvedimenti devono essere discussi con i sindacati; purtroppo, però, sono anni che in questa azienda è stata intrapresa la contrattazione decentrata che non è mai stata portata a termine (vale a dire un contratto aziendale che stabilisce regole all’interno di essa ).”
Nell’incontro si è parlato anche dell’ articolo 18 che dovrebbe regolare e porre delle norme per la sostituzione dei Direttori di struttura complessa. Questo articolo è temporaneo e dovrebbe avere una durata di 12 mesi per consentire, quindi, alla ASL di espletare il concorso. “E invece gli incarichi ormai si stanno prolungando da anni – spiega il dottor Trementozzi - la Regione Lazio non ha mai dato una soluzione, si stanno creando malcontenti; quello che a noi sindacati interessa è soprattutto il fatto che non facendo i concorsi sono state bloccate le progressioni di carriera. La dirigenza Aziendale, chiamata in causa in quanto molti incarichi di sostituzione sono arrivati a termine (alcuni sono stati assegnati con lettere e vanno avanti da anni , per altri sono stati banditi gli avvisi da mesi e ancora non vengono espletati) al momento non ha fornito alcuna indicazione su come procedere.”
Il sindacato lancia quindi un “forte appello alla Regione per un interessamento immediato e per una programmazione che riduca la mobilità passiva e garantisca la qualità dei servizi e non la semplice urgenza”.
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Rosalba (domenica, 27 aprile 2014 00:18)
É vergognoso che i problemi della sanità del Lazio ricadano sulle spalle dei medici che già sostengono orari massacranti!.