
Inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari sugli scarti di pecore e maiali infetti in partenza dalla Sardegna e diretti agli stabilimenti della Lem di Caivano e Frosinone.
Nei giorni scorsi il sequestro da parte degli agenti del Corpo forestale della Regione Sardegna.
Cinque gli avvisi di garanzia ad altrettanti tecnici della Lem i cui nomi per ora non sono stati rivelati.
Secondo l’accusa le trenta tonnellate di scarti animali (suini ma anche ovini morti a causa dell'epidemia di lingua blu), che erano stipati in un Tir erano pronte per essere inviate in Campania e Lazio.
Gli investigatori ora stanno indagando se veramente esista un traffico illecito di animali morti in seguito a malattie, che dovevano lasciare la Sardegna per raggiungere Caivano e Frosinone per essere trasformati in farina animale e mangimi. Tale pratica è vietata anche dall'ordinanza emanata dall'assessorato alla Sanità della Regione Sardegna, veicolare fuori dal territorio isolano animali, in particolar modo ovini e bovini. Un divieto che prevede anche il carcere per chi non lo rispetta. E ora l'inchiesta della DDA di Cagliari potrebbe portare ad altri clamorosi sviluppi fin dalle prossime ore, in quanto esisterebbe un vero e proprio traffico clandestino di scarti animali tra la Sardegna e la Penisola.
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maria (venerdì, 11 ottobre 2013 10:51)
sono animali le persone che pur di fare soldi rovinano le persone che mondo schifoso
un lettore (sabato, 12 ottobre 2013 20:54)
Io la carne adesso la farei mangiare tutta quanta a quelle persone che l' hanno trasportata in ciociaria.