
Anagni. La situazione della Marangoni di via Anticolana resta sempre critica ma la
mobilitazione congiunta di Ministero e Regione sulla base di una certa disponibilità della proprietà
sta quantomeno seminando speranza nella prospettiva di risolvere le forti criticità produttive. Questo in sintesi l’esito dell’ incontro stamane al ministero dello sviluppo economico per la
vertenza Marangoni. Un incontro interlocutorio che ha calendarizzato una nuova data per il prossimo 10
ottobre sempre al Ministero. Prima di quella data tuttavia si susseguiranno tavoli tecnici alla Regione perché quest’ultima ha chiesto al management
Marangoni di mettere in piedi un piano industriale. "Per quella data - dichiara il Segretario Generale della Femca Cisl di Frosinone Ennio La Bella - contiamo di avere una proposta più
concreta e un programma di interventi al quale ,con la responsabilità di sempre,siamo pronti a dare il nostro contributo al fianco dei lavoratori". Confermata purtroppo l’intenzione della proprietà
di non riprendere la produzione. E’ stata ribadita la mancanza di liquidità che rende impossibile ogni ripresa così come richiesto dai sindacati e dalla stessa Regione. Gli operai restano a casa
quindi ad attendere con ansia una svolta della vertenza. restare con la produzione ferma equivale a perdere quote significative di mercato dando vantaggio alla
concorrenza. In assenza di un partner industriale tuttavia il colosso dello pneumatico non può reagire e rimettersi in moto. Una situaizone già dichiarata in precedenza.
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un lettore (mercoledì, 25 settembre 2013 16:16)
Incontri presso la Regione poi al Ministero, poi di nuovo alla Regione poi al Ministero poi ancora presso la Prefettura, credetemi e' un agonia lenta come quella della Multiservizi e della Videocom carissimi colleghi Operai e' vero la speranza e' ultima a morire ma credetemi ci stanno uccidendo piano piano. RIPETO I NOSTRI POLITICI LOCALI NON SERVONO A NIENTE SI SALVI CHI PUO'
Christian (mercoledì, 25 settembre 2013 18:49)
Leggete qua e capirete dove ci sta portando l'euro e l'eurozona: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/09/25/il-de-profundis-dellitalia-industriale/
Diventeremo il nuovo Kosovo a breve... Fuori da questo crimine, fuori dall'euro SUBITO!!!
Mi scuso con la redazione per il ink, il collegamento esterno postato, ma è molto importante informare tutti su ciò che realmente sta accadendo in Italia grazie a questo folle progetto eurocratico anticostituzionale e antidemocratico, la mancanza di lavoro è colpa della deindustrializzazione pianificata a tavolino oltre confine nazionale, prego di aprire gli occhi ed estendere gli orizzonti politici oltre la nostra regione e nazione, grazie.