
Con i voti della maggioranza, l’astensione dei socialisti e il voto contrario del Pd è stata approvata in consiglio comunale la delibera che definisce le procedure applicative in ordine
all’edificazione diretta in zona B, ovvero in ordine al meglio conosciuto articolo 18 delle Norme Tecniche d’Attuazione.
Ora l’ufficio urbanistica avrà la possibilità di esaminare le oltre 40 proposte di nuove edificazioni con imparzialità, sbloccando le risorse private che, indirettamente, produrranno
nuove opportunità economiche per il tessuto dell’intero capoluogo.
Se si considera, infatti, che, dall’esame sommario di appena 20 dei 40 progetti proposti, il Comune potrebbe incassare circa 3 milioni di euro, si può comprendere come lo sblocco di
quest’annosa vicenda possa tradursi in una grossa boccata d’ossigeno per le casse comunali. Soddisfatto il sindaco Nicola Ottaviani secondo il quale “appariva anacronistico
continuare a vedere pollai e catapecchie nella zona di via Marittima, di via Aldo Moro e in alcuni quartieri della zona alta, che ora potranno essere valorizzati dai privati, con
investimenti che creeranno inevitabilmente occupazione e un nuovo assetto edilizio”.
Fonte immagine: www.frosinonebellaebrutta.blogspot.it
Scrivi commento